Ispirazioni (We’ll walk this road together)
Sono in uno stato d’animo indefinito in questi giorni, complici alcuni eventi recenti, la sensazione che tutto si ripeta all’infinito sempre nello stesso identico modo, e un po’ di nostalgia di tempi e atmosfere che non ci sono più.
Un po’ di tempo fa, non ricordo più in quale post, dicevo che c’è una canzone di Eminem adatta per ogni umore. Così è…
Sometimes I feel so alone,
I just don’t know, feels like I’ve been down this road before,
So lonely and cold, It’s like something takes over me,
Soon as I go home and close the door,
kinda feels like deja vu, I wanna get away from this place I do,
But I cant and I won’t say I tried but I know that’s a lie cuz I don’t
and why I just don’t know…
- Deja Vu – Relapse
Perché Eminem? Perché in realtà volevo parlare di musica in questo post, di lui nello specifico, visto che oggi ho pubblicato su APP, con due mesi e mezzo di ritardo, la fantomatica recensione di Recovery. La trovate qui: Recovery: Eminem si riprende il suo trono.
L’articolo non rende particolarmente giustizia all’impatto che la sua musica ha avuto ed ha ancora nella mia vita, sono questioni troppo personali e quello non è né il luogo né il contesto per parlarne. Qui, però, ci posso provare…
C’è un qualcosa nella sua musica, vecchia e nuova, che è una fonte di ispirazione, per me come per un sacco di altre persone. Ispirazione a fare cosa? Non ad uccidere, ad odiare i gay, le donne, a fare uso di droghe, o a tutte queste stronzate che hanno scritto negli anni su di lui. La sua musica ispira a resistere quando le cose non vanno per il verso giusto, a combattere anche quando tutto sembra remare contro, a perseguire i propri sogni anche quando tutti ti dicono che sono troppo grandi.
La sua storia, in fin dei conti, anche se in maniera poco convenzionale, rappresenta a suo modo l‘American Dream. Se si pensa che un ragazzino esile e timido di Detroit preso di mira per anni dai bulli del quartiere, cresciuto senza padre, trascinato da una madre instabile da una roulotte all’altra e da una scuola all’altra, sia riuscito nonostante tutto a fare qualcosa della sua vita – un qualcosa di grandioso – beh forse un po’ di fiducia la si ritrova. Non tanto nel mondo, quanto in se stessi.
Ed in quanto a Recovery, lo ringrazio per non essersi fatto ammazzare dalla fama come Elvis, Marilyn, Tupac, Michael Jackson, per essere tornato, per aver ripreso a far musica “che ispira“, per averci raccontato che con la forza di volontà ci si riprende da qualsiasi cosa. E’ un disco che aiuta a rimettere alcune cose in prospettiva, se lo si ascolta con la giusta dose si attenzione. We’ll walk this road toghether – dice – e va preso in parola.











