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15 Aprile 2008

Azienda che vai, pennetta che trovi (o che perdi)

Continuo a pensare che le coincidenze non esistono, ma…
Ho perso la pennetta USB. Non una qualsiasi, ma QUELLA pennetta USB, il gadget aziendale strafigo dell’azienda dalle braccine corte… Quella che con cui ci hanno omaggiato durante il meeting autocelebrativo di qualche mese fa.
Insomma, me la portavo dietro per ricordarmi che qualcosa di positivo l’avevano pur fatto (regalarci questo gadgettino, intendo), e invece no, l’ho persa. Segno evidente che non c’è proprio niente da salvare…
Sandisk Cruzer Fleur U3Va beh, poco male, mi toccherà comprarne un’altra… E’ la metafora che mi fa sorridere!
Comunque ho già messo gli occhi su una più in linea con Lady Blackice, rigorosamente pink: Sandisk Cruzer Fleur U3.
Certo la descrizione - “progettate specificamente per le donne. Il design elegante, femminile e retrattile le rende ideali per le donne di tutte le età” - sfiora il ridicolo, ma la penna è troppo bellina per non mettermi immediatamente a cercare il posto più vicino in cui acquistarla. Sembra una Big-Bubble!

Archiviato in: Job, My Blog, Technology by Lady Blackice at 2:32 pm

18 Marzo 2008

Sotto i piedi…

Stavo riflettendo sul fatto che il primo stipendio andrebbe festeggiato. In linea di massima, se ne dovrebbe andare in pranzi e/o cene per parenti e amici, in condizioni normali.
Nel mio caso, visto il turbolento inizio dell’attività lavorativa, il primo compenso effettivo che ho ricevuto, qualche giorno fa, ammonta all’incredibile cifra di 72 euro, la percentuale corrispondente ai giorni di febbraio che ho lavorato col famoso contrattino
Ora, considerando come è andata a finire tutta la storia, penso che l’unica soluzione per esorcizzare quell’esperienza sia comprarci un paio di scarpe.
Eh si, perché c’è un solo posto dove posso mettere questi soldi… Sotto i piedi!
Ovviamente sotto i piedi ci avrei messo qualcun altro, ma basta la metafora…

Archiviato in: Job, My Blog by Lady Blackice at 11:12 pm

13 Marzo 2008

Stampare PDF da Java

Dunque, visto che ho perso quasi due giorni a cercare di trovare un modo per stampare documenti PDF da Java, senza passare per Acrobat Reader, mi sono decisa, una volta trovata la soluzione, ad appuntarla qui.
I motivi sono due: in primo luogo perché altrimenti la prossima volta che mi capiterà dovrei ricominciare la ricerca da capo, e poi perché, vista la mole di pagine che ho esplorato, mi sembra un problema comune ad un sacco di gente.
Partiamo dall’inizio: avevo i miei bei PDF generati da Java utilizzando una libreria free, iText, molto semplice e ben fatta, tranne il particolare che non offre facilitazioni per la stampa. Mi trovavo nella condizione di dover mandare in stampa questi PDF appena generati da codice, senza passare tramite Acrobat Reader.
Per qualche oscuro motivo i metodi standard della libreria javax.print non sembrano funzionare correttamente nel caso dei PDF; in particolare il DocFlavour per i PDF, a quanto pare, non è ancora supportato… Avrei potuto lanciare il programma da Java, ma anche questa soluzione non era il massimo, dato che sarebbe stata dipendente dalla macchina su cui verrà utilizzato il programma e dalla versione installata su tale macchina.
Insomma gira e rigira mi sono imbattuta in tantissime librerie, in gran parte commerciali, motivo che mi ha costretto ad escluderle. Alla fine, quando stavo per arrendermi, ho trovato una combinazione di soluzioni che facevano al caso mio!
Prima parte: per mandare in stampa il PDF ho seguito le istruzioni di questo post, che suggerisce l’utilizzo della libreria PDF Renderer. Solo una correzione al codice postato: ByteBuffer diventa MappedByteBuffer.
Poi è sorto il problema dei margini,
dato che in quel modo la stampa veniva fuori con un bordo bianco enorme su tutti i lati. Per risolvere questo difetto bisogna impostare manualmente il formato della pagina (nel mio caso A4) e i margini desiderati, come suggerisce questo topic.
E finalmente è venuta fuori una stampa decente!
Vi posto il codice commentato di un semplice metodo statico che è venuto fuori mettendo insieme tutte queste cose.
Magari può tornare utile a qualcuno!

Archiviato in: Java, Job by Lady Blackice at 1:22 pm

27 Febbraio 2008

Provaci ancora Sam

Si dice che quando si cade da cavallo bisogna risalirci subito…
Io mi sono presa una settimana per risalire a bordo e ricominciare da un’altra parte, sperando che stavolta le cose vadano per il verso giusto e di dimenticare in fretta quella brutta esperienza.
Ci ho messo un po’ per ritrovare il buonumore, ma è anche normale… Anche se l’ambiente informale mi manca un po’, le priorità sono bel altre.
E poi, per fortuna, basta anche un’email per restare in contatto e per tirare fuori perle come questa…

Tu sei la serpe che striscia negli uffici, la fomentatrice che agisce nell’ombra, colei che complotta alle spalle pronta a sguinzagliare le sue oscure manovalanze per i suoi meschini scopi (leggasi *********), sei la regina dell’inganno signora del raggiro e del pettegolezzo, usurpatrice di posti di lavoro, virtuale despota e dittatrice di second life tu sei il male della nazione tu…. tu sei LADYYYYYYYYYYY……
ZanZAN ZAN ZAAAAAAAAAAAAAAAAA

Punto e a capo sul serio… E speriamo bene!!

Archiviato in: Job, My Blog by Lady Blackice at 11:25 pm

20 Febbraio 2008

LadyNotFoundException - Punto e a capo

Come rimettere insieme i pezzi di una prima esperienza lavorativa andata a puttane?
Me lo chiedo da ieri, consapevole che, aldilà del dispiacere per le singole persone, ho preso l’unica decisione plausibile.
Non per ribattere sul famoso discorso dei bamboccioni, ma la situazione che si trova davanti oggi un neolaureato in Italia, persino in una facoltà come ingegneria e con il massimo dei voti, è veramente triste. Ma triste triste triste…
Comunque qualche cosa me lo porto dietro da questa esperienza, anche se negativa…

Sui neolaureati… Siamo considerati carne da macello, ore lavoro gratuite da allocare dove conviene maggiormente, con la consapevolezza che finché non hai da scrivere almeno un anno di esperienza nel maledetto CV possono fare (o meglio, pensano di poter fare) di te quello che credono. Mi è stato detto chiaramente che da noi ci si aspetta un atteggiamento remissivo, l’opposto di quello che ho io.

Su di me… Arrogante, presuntuosa, aggressiva e maleducata; questo è quello che mi è stato detto per aver osato esporre le mie ragioni, contraddire il capo in pubblico, far notare che non c’era stata chiarezza, che si erano rimangiati la parola tantissime volte e, soprattutto, che offrire un contrattino da 110 euro mensili (!!!) è una cosa improponibile!

Sul mio carattere… Alla fine il contratto (vero) me l’hanno proposto lo stesso, ma sono andata via perché la maleducazione per me è pensare di poter giudicare e aggredire uno che ha la metà dei tuoi anni solo perché sei in una posizione di comando. Sono andata via perché per me la coerenza ha (ancora) un senso, perché non si può insultare una persona e poi sperare che rimanga a lavorare per te, perché se vuoi rispetto devi anche rispettare chi hai di fronte e non cercare di farlo sentire un ragazzino inadeguato.
Sono andata via perché non mi sono mai comportata da pecora in vita mia e non ho intenzione di cominciare adesso!

A conti fatti… Ho buttato due mesi della mia vita e un po’ di soldi in questa esperienza, ho imparato un po’ di cose che non conoscevo, ho constatato che la mia preparazione tecnica è abbastanza adeguata per cominciare a lavorare e ho capito che non non sono e non sarò mai in grado di fare buon viso a cattivo gioco.
Sono trasparente come l’acqua e non è che mi dispiaccia così tanto!

Sul futuro… Di aziende di informatica e di relative offerte di lavoro, per fortuna, in questo momento se ne trovano tantissime. Ma l’errore di avere fiducia (e non di non averne, come mi è stato detto) a priori non lo ripeterò di certo. Nero su bianco dal primo momento, altrimenti niente!
E adesso? Si ricomincia, con calma, guardandosi in giro ed evitando di prendere altre fregature!

Questo capitolo lo voglio chiudere così, senza rimpianti, con le parole di una canzone che mi ha accompagnato in questi giorni burrascosi e che rispecchia il mio stato d’animo attuale…

Everyone I come across in cages they bought
they think of me and my wandering
but I’m never what they thought
got my indignation but I’m pure in all my thoughts
I’m alive… [...]
Leave it to me as I find a way to be
consider me a satelite for ever orbiting
I knew all the rules but the rules did not know me
guaranteed…

                                    Guaranteed - Eddie Vedder [Testo - Video]

Punto e a capo…

Archiviato in: Job, My Blog by Lady Blackice at 7:03 pm

16 Febbraio 2008

Problema di lavoro?

Gli amici sono tali perché sanno esattamente di cosa hai bisogno, anche se non glielo dici. Quelli veri ti sanno leggere nel pensiero, ti mandano la mail giusta al momento giusto…
Thanks Ely!! Ci voleva proprio…

Lavoro

Archiviato in: Job by Lady Blackice at 12:05 pm

26 Gennaio 2008

Where’s Lady? Where’s Charlize?

Considerazioni sparse sulle ultime settimane…

Sui PC… Pensavo di essere abituata a stare tanto tempo davanti al PC; mi sbagliavo. La sensazione di nausea nei confronti di queste “macchine infernali” (come recitava la dedica della mia tesi) non l’avevo ancora mai provata. E’ per questo che alla sera resistevo si e no dieci minuti, giusto il tempo di controllare la posta elettronica e di dare una sbirciatina al forum. So che qualcuno su APP mi ha dato per dispersa!

Su me stessa… E’ un periodo di assestamento, presto mi abituerò ed ogni cosa (spero) tornerà ad occupare il proprio posto fra le priorità che affollano la mia testa. Per ogni cosa intendo famiglia, università, amici, tempo libero e APP.

Su APP… Sapevo che prima o poi sarebbe giunto un momento in cui mi sarebbe mancato il tempo necessario da dedicare ad APP e a tutte le altre attività online che ruotano più o meno intorno al mio sito. Quello che non sapevo è che sarebbe successo in maniera così drastica. Quello che non so, al momento, è come porci rimedio…

Sul mondo del lavoro… La sensazione è quella di partecipare ad una gara in cui ti spostano in avanti il traguardo a dieci metri dall’arrivo. Te lo spostano giusto un po’, non tanto da farti pensare che valga la pena mollare tutto, ma abbastanza da esclamare: “Eccheccazzo!!!“.

Su Second Life… Continua ad incuriosirmi il metaverso, con le sue mille sfaccettature, con tutte le iniziative in corso, con tutto il potenziale ancora inespresso. Mi sono divertita a giocarci con la APP Gang, finchè ho potuto. Adesso non riesco (vedi sopra), o forse mancano la volontà e gli stimoli, semplicemente. Quel che è certo, è che con la land ho fatto il passo più lungo della gamba; prima di comprarla avrei dovuto accertarmi di potermene occupare.

Sul blog… Anche se APP ha circa 700 visite al giorno, con il blog è tutta un’altra storia. Sapere che qualcuno che ti incontra tutti i giorni passa a leggerti inibisce l’ispirazione, con buone probabilità. Ma questo post era in agguato già da un po’…

Archiviato in: American Pizza Party, Job, My Blog, Second Life by Lady Blackice at 7:22 pm

6 Gennaio 2008

System.out.println(”Ricominciamo”);

Sul corso non avevo avuto modo di scrivere niente, né durante le prime due settimane, in cui questo blog è rimasto abbandonato, né durante le vacanze di Natale, in cui mi sono dedicata ad una serie di altre cose lasciate in sospeso.
Ora che la pausa sta per finire e mi aspettano, da domani, altre due settimane di full immersion, due paroline le vorrei spendere.
Non avevo riflettuto tantissimo sull’idea di fare la specialistica lavorando quando sono andata a fare il colloquio, però il fatto che mi sia capitata questa opportunità proprio quando iniziavo a rendermi conto che la vita da universitaria cominciava ad andarmi stretta non è stato un caso, probabilmente.
Insomma ho fatto il colloquio, è andato bene, e dal venerdì al lunedì mi sono ritrovata inserita in questo corso di formazione, della durata di un mese, volto a colmare il gap esistente tra la preparazione universitaria e quelle che sono le necessità di un’azienda che sviluppa web applications (in Java).
Argomenti del corso: Servlet, Jsp, J2EE in generale e, soprattutto, il framework MVC Struts. Se dei primi tre argomenti già conoscevo abbastanza, grazie ad un corso facoltativo che avevo scelto alla triennale, “Progettazione del Software II”, di Struts ho scoperto tutto adesso.
Direi che il suo utilizzo è poco lineare al primo impatto, ma prendendoci un po’ la mano risulta uno strumento molto potente e completamente configurabile tramite XML senza mettere mano al codice.
Da tempo stavo valutando la possibilità di rifare APP appoggiandomi a qualche framework, e avevo già dato un’occhiata a CakePHP e Symfony. Tuttavia, data l’esperienza con Struts, non escludo di dare una possibilità a Studs, una specie di port di Struts in PHP. Vedremo… Se le giornate fossero di 48 ore sarebbe tutto più semplice!
In ogni caso da domani… System.out.println(”Ricominciamo”);

Archiviato in: Job, My Blog, Technology by Lady Blackice at 12:58 pm

9 Dicembre 2007

Changes

Post dal tono opposto rispetto a quello sul pezzo di carta.
Primo colloquio di lavoro… Andato bene!
Da domani si parte per una nuova avventura: corso di formazione di un mese su Java, particolarmente incentrato sul Web, la mia passione! Poi chissà…
Io ce la metterò tutta, as usual!
Avrò un po’ meno (ok, molto molto meno) tempo per il blog, APP, SL e queste menate varie, ma si cambia, si cresce… Prima o poi succede!
Staremo a vedere…

Archiviato in: Job by Lady Blackice at 6:14 pm
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