On the road – Top Five
Giorni fa, mentre commentavo il capitolo della settimana per la lettura di gruppo di APP – America Perduta – mi sono resa conta che la mia maledizione di incontrare individui assolutamente bizzarri sui mezzi (pubblici e non) non ha confini geografici, anzi, a ripensarci bene anche durante i viaggi all’estero mi hanno dato le loro belle soddisfazioni. Quoto Bryson…
Negli Stati Uniti chi sceglie di fare un lungo tragitto in pullman o non può permettersi l’aereo oppure – e per un americano vuol dire toccare il fondo – non può permettersi un auto. Non potersi permettere un’automobile significa essere ridotti al rango di barboni. Per cui chi fa lunghe distanze in pullman appartiene alle seguenti categorie: gli schizoidi, i pazzi furiosi, quelli che si fanno o sono appena usciti di prigione oppure le suore. – America Perduta
Poiché tutto il mondo è paese e ai pazzi furiosi non c’è scampo in nessuna parte del mondo, ecco la mia personale top five degli individui più assurdi che mi è capitato di incrociare sui mezzi di trasporto. (continua…)
) mi colpiva la certezza di aver lasciato a casa il passaporto (chissà come avevo superato i milemila controlli, ma tant’è…) ed entravo nel panico, sicura che mi avrebbero arrestato di lì a poco.



Come leggo su Mashable: apparentemente somiglia a 