Grammy Awards vs. Grammy Awards visti con gli occhiali 3D
Capiamoci, la libertà di parola è sacra, e fortunatamente si può ancora scrivere qualsiasi cazzata ti passi per la testa in questo Paese. Però mi chiedo spesso da che pianeta vengano i giornalisti italiani…
Ieri in America (durante la notte per noi) si sono tenuti i Grammy Awards, di cui mi sarebbe fregato ben poco se non fosse stato per il piccolo dettaglio che si esibiva Eminem, dopo un sacco di tempo, ed era anche nominato in tre categorie. Lo spettacolo è anche andato in onda su Raidue, ma ho preferito dormire e guardarmi solo la parte che mi interessava su Youtube oggi. E poi leggere qualche articolo, magari…
Ecco, leggendo leggendo, scopro che Eminem si è portato a casa due premi su tre, Best Rap Album (per la quarta volta) e Best Rap Performance by a Duo or Group (Crack a bottle, con Dre e 50 Cent) e che la sua doppia performance con Drake (Forever) e Lil Wayne (Drop The World) ha chiuso epicamente i Grammy facendo impazzire i fortunati spettatori… Guardo il video su Youtube e – censura e/o problemi di microfoni a parte – concordo.
Poi mi inbatto in tristissimi reporter italiani che, al solito, hanno visto un altra cosa (Occhiali 3D?? Maybe!). Parlano di Sanremo, incapaci di scrollarsi di dosso i drammi nazionali, parlano di Bocelli, che sarebbe stato il più bravo di tutti, e parlano di un Eminem triste, torvo e che avrebbe fatto brutta figura rispetto ai due colleghi più giovani. Ne riporto uno, tanto per dare l’idea…
“Aridatece Sanremo. Almeno lì non c’è neppure la possibilità (si spera) di incrociare lo sguardo triste di Eminem che torna sul palco come il Buffalo Bill del rap per farsi incornare non diciamo dal più incalzante Lil Wayne ma perfino dal giovane Drake finora a noi sconosciutissimo ma qui già fenomeno.”
Da quel gran giornale che è Repubblica…
Il resto del mondo, per fortuna, ha visto questo…
Ma gli pagano anche le trasferte a questi competentissimi soggetti?? Bah… 
