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29 gennaio 2009

Micro-tortina stile muffin

Continuano i miei esperimenti con il microonde, a tempo perso. Non crederete mica che mi sia fermata al risotto con le zucchine… Sono sempre alla ricerca di ricette per impiastricciare la cucina e dimostrare a tutti che quell’aggeggio non l’ho ritirato fuori per appoggiarci sopra i vassoi.
Ieri, guarda caso,  mentre cercavo tutt’altro, ho trovato una ricettina da preparare in 5 minuti. E’ un dolcetto – quasi monodose – che si prepara e cuoce direttamente in una tazza da colazione, infatti si chiama Torta in Tazza (qui la ricetta originale). Sembra che sia stata pubblicata originariamente su Focus
Qui vi posto la mia versione leggermente modificata…

Ingredienti
4 cucchiai di farina
3 cucchiai di cacao amaro
5 cucchiai di zucchero
1 uovo
3 cucchiai di latte
45g di burro

Preparazione
Amalgamare il burro ammorbidito e lo zucchero in una tazza di ceramica (adatta al microonde). Unire l’uovo, la farina, il cacao e il latte e mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Mettere la tazza nel forno a microonde a 750W per 3 minuti (massimo 3 minuti e mezzo). Capovolgere delicatamente la tazza su un piatto in modo da far uscire la mini-torta. Spolverare con lo zucchero a velo o guarnire a piacere.

A prima vista ero più curiosa che altro, non mi aspettavo grossi risultati dall’esperimento. Poi, considerando il profumo che ha invaso la cucina e la meraviglia di vedere l’impasto gonfiarsi nella tazza in soli tre minuti (e senza lievito), ho preso coraggio e ne ho fatto un altro. Non contenta, visto che avevo in casa una piccola confezione di ricotta, l’ho condita con zucchero, caffè (americano) e cannella e l’ho usata per guarnire le due tortine che, essendo piuttosto alte, permettono di fare tranquillamente due strati. Il resto l’uso usato per guarnire anche la parte superiore, che ho spolverato con la cannella.
Somigliano molto ai Muffin, a conti fatti. Questo è il risultato…

Micro-tortina

P.S. A casa mia cominciano a chiedersi se mi hanno rapito gli alieni, sostituendomi con qualche altra forma di vita che mi somiglia solo fisicamente…

Archiviato in: Cucina by Lady Blackice at 15:59

15 gennaio 2009

Ci risiamo: Gossip Girl in seconda serata

Non so neanche più perché mi stupisco, non è di certo la prima volta che Italia 1 si distingue per la sue scelte irritanti nei confronti di serie tv americane che negli altri paesi ricevono ben altro trattamento.
Stavolta a pagare è stato “Gossip Girl“, telefilm di spicco della CW, che ha puntato su questo prodotto per recuperare gli spettatori orfani di “The O.C.“, creato, guarda caso, dallo stesso Josh Swartz. L’impresa è ardua, ma ci stanno riuscendo piuttosto bene visto che lo show, spesso sopra le righe, dopo una prima stagione di 18 episodi è stato riconfermato per una seconda stagione completa, che sta andando in onda proprio in questo periodo negli USA.
Da noi tutta un’altra storia. Le serie vengono comprate, adattate (male), doppiate (peggio) con le stesse solite voci che vengono usate in ogni telefilm: vocioni impostati affibiati a personaggi che dovrebbero essere poco più che adolescenti. Un gran casino, come al solito, ma non è di certo questo il problema maggiore…
In tutti questi passaggi il tempo passa, il pubblico si informa per conto suo grazie ad Internet e non è più disposto ad aspettare i tempi italiani per vedere un prodotto peggiorato e tagliuzzato (spesso ci censurano pure qualche scena, visto che il MOIGE è sempre in agguato), con mesi di ritardo. Ormai si pretende di vedere le puntate in contemporanea, o quasi, con gli USA. Così una prima tranche di spettatori si rivolge ai vari siti di streaming online, o a soluzioni P2P, e si gusta le puntate in lingua originale, grazie anche a squadre di volenterosi fan che traducono e distribuiscono sottotitoli molto più accurati degli adattamenti che verranno poi realizzati.
A peggiorare le cose è arrivato il digitale terrestre, con i suoi canali a pagamento che hanno inserito un passaggio in più per gli sfigati che non sono ancora raggiunti dal segnale o che, semplicemente, non hanno nessuna intenzione di pagare un altro canone. E’ il caso di Gossip Girl, che è andata in onda in prima visione su Mya, canale di Mediaset Premium. La seconda tranche di spetattori lo ha visto così, immagino…
Infine, per quelli che rimangono, arriva Gossip Girl finalmente in chiaro, su Italia 1, con un anno di ritardo, mentre in America sono oltre la metà della seconda stagione. Doppio appuntamento poco pubblicizzato (io l’ho scoperto online, guarda caso) per il 7 e l’8 gennaio scorso, in prima serata. Ascolti catastrofici e dopo solo una settimana, senza avvisi di nessun genere, Gossip Girl finisce in seconda serata, sostituito da “Io, Robot“.
E chi se lo sarebbe mai aspetatto, eh?
Faccio parte dei pochi che non l’avevano ancora visto, e ho riacceso la TV dopo un bel po’ di tempo solo per guardarmelo, ma niente… Buffy, Angel, Ugly Betty, Dirty Sexy Money, Gossip GirlBasta, giuro che è l’ultima volta che aspetto i loro tempi televisivi, per giunta studiati male. La TV è ora di spegnerla, sul serio, non si può accettare che comprino prodotti dall’estero per trasmetterli dopo mesi e ad orari improbabili, mentre in prima serata continuano a prosperare brutte fiction di medici e commissari in tutte le salse.
Al diavolo! Stasera mi guardo gli episodi 11 e 12, alla faccia loro…
Xoxo Lady B (cit.)
P.S. Ma quanto è bello il loft degli Humphrey? In mezzo a tutto quello spreco di soldi, io vado matta per quel garage riadattato ad abitazione… So cool!

Archiviato in: Telefilm by Lady Blackice at 13:55

12 gennaio 2009

Sfide in cucina: le mamme e la tecnologia

C’è sempre stato un problema tra me e mia madre: la tecnologia.
Per me tutto ciò che “funziona da solo” è il benvenuto in casa, per lei è solo un aggeggio in più che crea disordine. Il problema si manifesta in modo particolare in cucina, luogo sacro in cui non deve entrare niente di inutile.
Qualche anno fa, non mi ricordo neanche per che ricorrenza, ci regalarono un forno a microonde, apparecchio che per lei rientra perfettamente nella categoria degli aggeggi inutili. E ne è talmente convinta che, dopo anni di mancato utilizzo dell’elettrodomestico, era andato tranquillamente a finire in magazzino, nel disinteresse generale.
Giorni fa, non so nemmeno io perché,  mi torna in mente questo forno a microonde, e realizzo che non era più nell’angolo in cui era sempre stato. Un po’ distratta, eh, considerando che lo aveva tolto da quasi un anno…
Fatto sta che chiedo lumi sulla scomparsa del microonde, e lei, tutta soddisfatta, mi dice che l’aveva tolto visto che non lo usava nessuno e stava solo lì a dare fastidio.
La sfida: “Ridammelo, io lo uso!!” “Da quando?” “Da adesso…
Insomma, testarda come un mulo mi riprendo il forno, lo piazzo in pool position in cucina e Googolo per ore e ore e ore alla ricerca di ricette per stupire la mia mamma antitecnologica. Non contenta, mi spingo anche oltre, e chiedo aiuto al forum per avere delle ricette americane (e si, ho questo bug, che ci posso fare?) per il microonde.
Oggi, la prova del nove… Seleziono una ricetta fra le tante che ho incontrato navigando. Ok, la dico tutta, quella che mi sembrava più semplice, più promettente, e con ingredienti che avevo già in casa, per evitare di uscire anche a fare la spesa (pigra sono! ). Insomma, un risotto alle zucchine mi sembrava un tentativo plausibile, così mi sono messa all’opera sotto il suo sguardo sospettoso.
Risultato: era una favola (sorvolando sul fatto che ad un certo punto avevo dimenticato di metterci… Ehm… Le zucchine! Sono un caso disperato, lo so! )
Comunque alla fine le mie orecchie hanno avuto l’onore di udire: “E’ più buono del mio, quando bisogna dirlo, lo dico!
Son soddisfazioni!

Risotto alle zucchine

P.S. La foto non rende giustizia, purtroppo la fotocamera del cellulare, col suo terribile flash, non va molto d’accordo con i cibi. Dovete credermi sulla parola…

Archiviato in: Cucina by Lady Blackice at 16:05

2 gennaio 2009

Letture americane per il 2009

Visto che il mio proposito più importante per il 2009 è non perdere tempo, una buona cosa è dedicarlo ad attività che mi piacciono veramente. Leggere è una di queste, indubbiamente, e lo è da quando sono molto piccola.
Allora ho deciso di auto-inviarmi un promemoria, da ricevere nel 2009… Come?
Semplice, una delle  cose che ho fatto il 31 dicembre, è stata un bell’ordine su BOL, che dovrei ricevere intorno a metà gennaio. Mi sono regalata ben 5 letture a stelle e strisce, che dovrebbero tenermi occupata per un bel po’.

  • Un italiano in America – Questo è il libro che abbiamo scelto su APP per un esperimento molto interessante, secondo me. Vogliamo provare ad organizzare un gruppo di lettura virtuale, così abbiamo selezionato un libro (argomento USA, ovviamente) da leggere tutti insieme, nei tempi stabiliti, e da commentare passo passo nel forum. Ne riparlerò sicuramente, intanto trovate qualche informazione qui.
  • America perduta. In viaggio attraverso gli Usa – Di questo libro ho sentito parlare piuttosto bene, per il fatto che descrive l’America generalmente ignorata da tv e giornali. L’America nascosta, l’America rurale, quella che l’autore, Bill Bryson, chiama l’America perduta…
  • Los Angeles noir – Questo libro è nella mia wishlist di aNobii da un sacco di tempo; in certi casi o si compra o si cancella… Io l’ho comprato! Un po’ perché adoro Los Angeles e qualsiasi cosa la riguarda è per me motivo di interesse, un po’ perché mi incuriosisce tanto il lato oscuro di questa città che ci viene mostrata sempre e solo nei suoi aspetti più scintillanti.
  • Trilogia di New YorkAuster, Auster… Di quanto mi è piaciuto Moon Palace avevo già scritto tempo fa. E’ dai tempi di quella lettura che mi ripeto di leggere qualche altra cosa di questo autore così particolare. Di questo testo, che raccoglie i tre racconti Città di vetro, Fantasmi e La stanza chiusa, ho sempre sentito parlare come di un capolavoro assoluto, quindi la scelta è obbligata.
  • Follie di Brooklyn – Ancora Auster, come sopra. In più, qui c’è l’11 settembre di mezzo.

Intanto che aspetto ho finalmente cominciato a leggere questo mattoncino che abita sul mio comodino da un po’ troppo tempo: La grande storia degli indiani d’America.
Che ve ne pare?

Archiviato in: Books, United States by Lady Blackice at 11:37
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