Echi dal passato*
Un anno fa, esattamente in questa data, mi sono laureata.
E’ veramente una questione relativa il tempo, perché se per certi versi sembra sia trascorso un secolo, tante sono le cose accadute in questi mesi “densi”, per altri sembra trascorso solo qualche giorno. Tutto come allora, corsi e ricorsi storici, echi dal passato…
Fantasmi o proiezioni della nostalgia?
Eppure lo so che sono successe delle cose importanti, lo so che ho seguito un percorso mio e non ho girato in tondo. Lo so che non sono esattamente la stessa di allora. Anche se la consapevolezza di tutta una serie di cose fosse l’unico “regalo” di questi mesi, non sarebbero comunque stati sprecati.
L’esperienza è l’unica cosa che si può trattenere d’altronde; le persone no, quelle passano, se vogliono passare, e tornano, se vogliono tornare…
E sono “passate” un sacco di persone in questi mesi. Non so che cosa stanno facendo adesso che io ho imboccato di nuovo la mia strada; non so se hanno imboccato la loro; non so nemmeno se l’hanno trovata la loro!
Alcune sono tornate, ma per finta, non per restare, solo per fare capolino e controllare cosa si erano lasciate alle spalle, per trovare un appiglio alle loro insicurezze. Sarebbe stato meglio restare nel passato, in quella nebbiolina leggera che illumina i ricordi belli e camuffa i dispiaceri che è la nostalgia, piuttosto che riaffacciarsi e ricordarti, senza ombra di dubbio, che le cose non finiscono senza un motivo…
Beh, il motivo è il movimento asincrono!
Perché si sta così male quando il movimento non è sincrono?
Non è molto difficile da capire: tutte queste cose che passano, che ci sfuggono per un’inezia e che perdiamo per l’eternità…Tutte le parole che avremmo dovuto dire, i gesti che avremmo dovuto fare, i kairòs folgoranti che un giorno sono apparsi ma che non abbiamo saputo cogliere, e che sono sprofondati per sempre nel nulla… Lo smacco appena un pelo più in là…
Muriel Barbery – L’eleganza del riccio
Avete presente Sliding Doors, no?
* Il senso di questo post probabilmente lo capiranno al massimo un paio di persone, ma certe volte è bene abbandonarsi al flusso di coscienza. La mia, come vedete, è parecchio sconclusionata al momento. O forse no…


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eh…. it’s all about choices! o forse no?