Me, Charlize, APP e l’impasse di Second Life
Stamattina stavo mettendo un po’ di ordine su APP e sono rispuntati fuori alcuni works in progress fermi da tempo, fra cui la cartella degli snapshots di Second Life, a cui avevo aggiunto qualche nuova capture un paio di settimane fa.
Poiché l’ultimo post sul blog di Second Life risaliva a quattro mesi fa, mi è sembrato giusto postare quegli snapshots e spiegare qualcosina sull’andamento che ha preso questo progetto, a cui solo qualche mese eravamo tutti (parlo di quelli di APP, of course) molto legati.
Se siete interessati, il post è questo: Where do we go from here?; qui riporto solo il succo della riflessione:
Ma l’idea è stata mia, l’entusiasmo iniziale ce l’ho messo io, la land l’ho presa io e, ahimè, la prima a mollare sono stata io. Quindi mi prendo la mia parte di responsabilità e, pur sapendo che che ci sono state ragioni “reali” che mi hanno impedito di dedicare del tempo a questa cosa, devo ammettere che ad un certo punto è mancata la voglia. Si, inutile nascondersi dietro ad un dito, perché se è vero che Second Life richiede molto più tempo e attenzione di altre attività che si possono svolgere online, è anche vero che in quasi sei anni di APP, in un modo o nell’altro, a prescindere da quello che succedeva nella mia vita, qualche ritaglio di tempo per portare avanti il progetto l’ho trovato. Non saremmo dove siamo ora, altrimenti…
Qui mi prendo la libertà di aggiungere qualche riflessione un po’ più personale però…
E’ la prima volta che un’idea legata ad APP si arena in questo modo. Perché?
Forse perchè alla base di APP ci sono sempre stata io, solo io. Un sacco di persone hanno collaborato con me nel corso degli anni, alcuni lo fanno ancora, altri li ho persi per strada. Tutti hanno dato il loro contributo in qualche modo, e sono molto grata per questo. Ma ci sono stati periodi in cui il sito l’ho portato avanti da sola, in cui ci ho lavorato di notte, in cui ho faticato per incastrarlo fra altri impegni più importanti.
Il progetto di APP in Second Life, proprio per la natura sociale di Second Life (e su questo bisognerebbe aprire una parentesi infinita, ma al momento non ho abbastanza tempo), non potevo portarlo avanti da sola.
Era difficile mettersi a sgobbare nella speranza che il seguito poi arrivasse, come ho fatto per APP, perché in SL non è così che funziona. Puoi partire da un gruppetto, e il gruppetto si può allargare, ma se succede l’inverso è segno che probabilmente qualcosa non sta funzionando.
Poi ci sono altre cose ok, l’attenzione pressoché totale che SL richiede (difficile usarlo il multitasking con altre attività), la quantità di tempo non trascurabile che bisogna dedicargli per ottenere qualche risultato (non a caso i problemi sono nati da quando ho cominciato a lavorare), la difficoltà ad incastrarlo nei ritagli di tempo, cosa invece possibile con APP.
Insomma, ora mi trovo nella difficile posizione di decidere le sorti di questa cosa.
Ho un account premium, 1024mq di terra e un progetto, da distruggere o da ricostruire.
Provo a ripartire? E se si, da dove? O mollo tutto e uccido Charlize?
Non sono fra quelli che si identificano con l’avatar; non ho mai finto, ma la mia vera persona l’ho sempre tenuta ben distante (giusto o sbagliato che fosse) da lì, però…
Però l’ipotesi di killare Charlize un po’ di angoscia me la crea! 

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