Hatebook: il cugino cattivo di Facebook
Pigra domenica pomeriggio @home con l’ultimo (si spera) fastidioso mal di gola di stagione. Ne approfitto per fare un po’ di sano cazzeggio online, per cui ultimamente mi resta poco tempo.
Tra i feed spunta questa divertente lista di Mashable: 24 Siti dove puoi sfogare la tua rabbia. Probabilmente rappresentano il baratro del Web 2.0; per la serie, visto che ormai abbiamo già condiviso tutto quello che di positivo c’era da condividere, passiamo a condividere “il male”. Però…
Ce n’è uno che ha catturato la mia attenzione: Hatebook.
Come leggo su Mashable: apparentemente somiglia a Facebook, ma è solo il suo cugino cattivo, arrivato direttamente dall’inferno.
Il sito ci accoglie così: “Hatebook is an anti-social utility that disconnects you from the things YOU HATE“, invitandoci a pubblicare le bugie e i segreti di qualcuno, leggere gli ultimi pettegolezzi sui nostri nemici, aggiornare il nostro hate profile, taggare i nemici e addirittura ad unirci ad un hate-clan.
Il messaggio di benvenuto, una volta registrati è “Hello sucker, you can start creating your evil empire now“, ma la chicca vera e propria è questa: “The enemies of your enemies are your friends” ! 
Avrei giusto tre o quattro quintali di sassolini da togliermi dalle scarpe, quasi quasi… 

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