Second Life: note a margine
Ieri mi è saltata l’ADSL, per tutto il giorno…
Il fatto, di per sé, non è niente di sconvolgente, se non fosse che non succedeva da diversi mesi. Se sei a casa con l’influenza (ebbene si, è la seconda della stagione, e non accenna a lasciarmi in pace, sob…) tendi a passare un bel po’ di tempo al PC, soprattutto considerando che le alternative valide offerte dalla TV ormai si contano sulle dita di una mano.
Insomma, arrivo al punto, se alla sfiga si aggiunge la sfiga, e ti ritrovi con l’influenza a senza ADSL, ti metti inevitabilmente a pensare a quanto sei dipendente da certi strumenti.
E non c’è verso di rendersene conto, almeno finché qualcosa ti forza a spegnerli, appunto.
Certi gesti diventano automatici: controllare le statistiche di APP, le mail, il feed reeder, links, trackbacks, account vari, etc… Tutte cose di cui, a ben vedere, si potrebbe fare tranquillamente a meno.
In mezzo a queste riflessioni, mi sono ritrovata a guardare in una prospettiva un po’ diversa Second Life, strumento con cui mi sono divertita a giocare un po’ negli ultimi due mesi. Anzi, ieri erano due mesi esatti di “seconda vita”, come potete controllare in questo post.
Alla fine stamattina ne è uscito un lunghissimo post di riepilogo, con qualche riflessione a margine, che ho deciso di postare sull’altro blog: APP… Lost in Second Life, ma che avrei potuto mettere tranquillamente anche qui.
Per non ripetermi vi riporto il succo di quello che penso, rimandandovi al post originale se volete leggere tutto il resto: Charlize Diary #1: Due mesi nell’altro mondo…
“The big question: cosa cerca la gente in questo luogo metaforico? Non lo so, ma so che molti si rifiutano di dire che stanno cercando qualcosa. Mi ha colpito, soprattutto agli inizi, che ai primi scambi di battute con qualche avatar, per prima cosa ci tenessero a mettere in chiaro che avevano una RL, piena, soddisfatta, senza ombre. Come a volersi giustificare in qualche modo, per tagliarsi fuori da quell’alone negativo con cui la stampa racconta SL, o le interazioni online in generale.
Cosa cercavo io? Beh, ve l’ho detto, all’inizio svagarmi dalla stesura della tesi che mi ha tenuto incollata al pc per gran parte di agosto e settembre, poi esplorare nuove possibilità per APP, dopo… Non so, curiosità credo, verso un mondo che può essere vissuto in tanti modi, che puoi plasmare a seconda dei tuoi gusti e della tua immaginazione, in cui hai l’illusione di poter essere chiunque, ma alla fine ti ritrovi ad essere nient’altro che te stesso, a scoprire che il tuo avatar è solo un altro pezzetto della tua identità digitale, come il tuo blog, il tuo sito, il tuo account su Flickr.“
Se ho delirato prendetevela con la febbre! 
Il risultato delle mie riflessioni, comunque, è che voglio prendermi una pausa, e ho intenzione di approfittare del mio prossimo viaggio a Londra per farlo.
Ogni tanto fa bene staccare da tutte queste cose, penso che lo dobbiamo a noi stessi…

Joker
Ciao Lady! Non indovinerei mai da dove sto scrivendo… se mi scoprono non torno piu a casa (se scrivo male é colpa della tastiera portoghese, non ci si capisce niente!!). Bé, come ti ho gia accennato prima di partire, condivido molto di quello che hai scritto. E ora che sono un po’ di giorni che sono lontano da Internet e da SL, ho capito molte cose che prima mi sfuggivano. A volte bisogna proprio cambiare punto di vista, non solo “staccare” un po’; qua a Lisbona, stando tra gente di ogni dove, si vedono le cose da un’altra prospettiva, alcune perdono valore, altre ne acquistano. Sono convinto che la vacanza a Londra ti fara’ benone. Quando torno scriverõ anche io qualcosa su SL, due mesi di seconda vita non passano senza lasciare un segno.

Non e´che voglia mollare Internet, per carita’, ma mi sono reso conto di esserne troppo dipendente, e di perderci troppo tempo. Comunque, ci sentiamo al mio ritorno, ho voglia di fare due chiacchiere!
A presto! Un bacio