Non c’è niente da fare, alle tentazioni informatiche non so proprio resistere!
Ci provo ogni volta, ma se c’è una cosa di cui tutti parlano, alla fine, volente o nolente, devo vedere con i miei occhi di che si tratta.
L’ultima di queste follie virtuali alle quali ho ceduto è la chiacchieratissima Second Life (SL). Tempo fa nel forum ne aveva parlato Mark, convincendo subito anche Simone, ma in quel periodo non avevo tempo, per cui ho lasciato correre. Poi ieri ho letto il post di Giovy, sul gruppo Italian Bloggers Syndicate, e sono capitolata!
Insomma, in un momento di pausa dalla stesura della tesina (beh, un diversivo devo pur trovarlo no, sennò mi prende l’ansia già da adesso a pensare alla discussione
) ho creato l’altra me…
Qualche impressione così su due piedi, dopo averci giocato un po’ ieri e un po’ oggi. Il client, come mi diceva Simone, è abbastanza pesante. Sul portatile non è molto fluido anche con pochi altri programmi in esecuzione. Sul fisso, invece, va benone. Adesso mi manca da provare la versione per Linux sulla Debian…
Riuscire a capirci qualcosa, al primo impatto, non è semplice. Solo per darsi un aspetto decente (e non sto dicendo che quello dell’immagine qui accanto lo sia, badate bene…
), modificando un po’ le impostazioni di base, ci vuole un sacco di tempo, perché si hanno a disposizione molte opzioni. Inoltre riuscire ad ampliare il guardaroba, con il conto in banca fisso a zero, è notevolmente complicato. Bisogna girovagare un po’ alla ricerca di shop che regalano dei vestiti o di utenti generosi. Per fortuna stamattina ho incontrato un vero e proprio benefattore, GG, che mi ha rimesso a nuovo regalandomi vari abiti e mi ha spiegato un po’ di cose. (continua…)